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Chi siamo

Siamo tanti cittadini diligenti e laboriosi che dopo anni di interrogativi senza aver ottenuto risposte esaustive, stanchi del silenzio hanno stabilito di controbattere allo strapotere dei soliti potentati. Abbiamo deciso di esporre al rischio la nostra vita, privata, imprenditoriale, sociale, dicendo BASTA ALLE BANCHE!!!

Una vita di fatiche, travagli che rischia di essere cancellata da personaggi dediti alle vessazioni verso i propri simili in forza di posizioni dominanti che detengono sia nel settore economico/finanziario che in quello  politico.

Le vicende sono simili per tutte le vittime.

Un giorno abbiamo  deciso di recarci in  banca per far valere i nostri diritti  e per tutta risposta abbiamo ottenuto decreti ingiuntivi, richieste di fallimento, minacce ed estorsioni, per non vere, né certe né esigibili somme di denaro.

Convinti dallo Stato a querelare gli usurai ci siamo ben presto ritrovati  soli e senza difesa.

La legge 108/96 viene elusa  con una maliziosa interpretazione della circolare (contra legem) della Banca d’Italia, l’articolo 20 della legge 44/99 viene messo in pratica sistematicamente per gli usurati dalla delinquenza comune:  le Prefetture non tutelano la vittima di usura bancaria .

Le salvaguardie previste dalle Leggi dello Stato Italiano vengono adottate a singhiozzo con interpretazioni diverse da una Provincia all’altra, come se fossimo ancora ai tempi dei Feudi.

In sostanza i poteri forti, cioè i Banchieri, sostenuti da un certo potere politico, fanno unione e ripongono fiducia sui tempi lunghi della Giustizia e dei benefici del Governo il quale, come detto, applica discriminazioni tra vittima di usura bancaria rispetto a quella di usura comune .

Con ciò favorendo le Banche usuraie che mirano alla chiusura delle nostre Azienda  ed il fallimento delle nostre attività imprenditoriali cercano comunque di ricondurre le nostre pretese a più miti condizioni  ed a rinunciare alle azioni legali intraprese.

Nel 1500 Filippo II, re di Spagna, proclamava: “Para los amigos todo, para los enemigos la ley” (per gli amici tutto, per i nemici la legge).

Giovanni Giolitti disse “La legge per i nemici si applica e per gli amici si interpreta”.

La massima di Francesco Crispi recita ” La legge si applica per i nemici, si interpreta per gli amici!”

Ancora dopo 508 anni ragioniamo come Filippo II,  ovvero che malauguratamente in taluni casi vige a tutt’oggi questa massima che consente alle Banche di avere troppi Magistrati “distratti” che concedono provvisorie esecuzioni sulla base Decreti Ingiunti fondati sulle false attestazioni  . Ciò in forza di una immeritata credibilità e del dominio economico/finanziario con il quale i Banchieri riescono ad ottenere atti negati ad altri .   

Solo se saremo in tanti a credere nei nostri diritti e di conseguenza a denunciare le vessazioni e le truffe bancarie , potremmo pensare di ottenere dallo Stato quelli che sono i nostri diritti, senza discriminazioni, e contrastare il potere bancario con pari dignità.

Prima di gettare la spugna di fronte allo strapotere delle Banche, contattaci. Solo così potremo diventare una voce sola che dirà:

                                                               

                                                                   ORA BASTA !!!

 

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